Hai un profilo sui social network? Ma.... sapevi di avere un profilo anche in banca? - PARTE 3

Benvenuto nel mio blog.
Proprio così! Hai capito bene, anche in banca abbiamo un nostro profilo, ovviamente ciascuno ha il suo. Leggi l' ultima parte dell' articolo!

Benvenuto/a nel mio blog, Questa è la 3^ ed ultima parte di questo argomento, nelle due precedenti parti abbiamo scoperto:

  • di avere un profilo anche in banca (e non solo sui social networks).
  • cosa sia un profilo di credito (ognuno ha il suo!)
  • cosa sia lo "score" e come quest'ultimo venga assegnato dalle banche (e dalle società finanziarie) per attribuire un profilo di credito ad un cliente. Per decidere insomma se finanziarlo oppure no.
  • Quali siano i 12 parametri principali che la banca/finanziaria prende in considerazione per stilare il tuo profilo di credito, e i primi 6 el dettaglio.

Se non hai letto i precedenti articoli ti consiglio pertanto di farlo prima di leggere questa 3^ ed ultima parte, altrimenti potresti non comprendere bene l'argomento nel suo insieme. Nel caso in cui tu lo abbia fatto invece, procederemo con l'analizzare uno per uno i principali dati di rilevanza per il tuo profilo di credito.

Eccoci agli ultimi 6 parametri che sono i seguenti:

  • Reddito personale
  • Reddito familiare
  • Residenza anagrafica
  • Situazione finanziaria
  • Precedenti richieste
  • Referenze creditizie

7 - Reddito personale

Il reddito personale è uno dei parametri più importanti perché sia preso singolarmente che combinato con gli altri dati può influenzare più di qualunque altro l’esito della richiesta.

Mi spiego meglio: se il reddito personale di un soggetto è sopra la media (ad es: al di sopra dei 2.500€ mensili) anche in presenza di familiari a carico, o di altri fattori negativi, lo score può risultare comunque positivo.

Viceversa, con un reddito nella media (es: circa 1.300/1.500€ mensili) impegni e fattori negativi hanno un peso maggiore nella valutazione della richiesta, perché incidono su un importo già di per sé non elevato. Ecco perché la banca valuta il reddito personale in funzione del nucleo familiare e delle spese che per questo il richiedente (specie se capofamiglia) sostiene mensilmente.

Ma come la banca determina il reddito nelle diverse categorie?

Per i dipendenti e i pensionati è piuttosto facile: è sufficiente rilevare dalla busta paga o dal cedolino della pensione ciò che viene definito “netto mensile”, moltiplicarlo per il numero delle mensilità percepite (13 o 14) ed infine dividere l’importo per 12 mesi, cioè l’anno solare. Si otterrà così una media del reddito annuo che la banca utilizzerà come “reddito personale” Es.1: Mario Rossi percepisce 14 mensilità da 1.300€ cadauna, per cui il suo reddito medio mensile sarà: €.1.300 x 14 :12 = € 1.516
Es.2: Luigi Bianchi pensionato percepisce 13 mensilità da 1.000€ cadauna, per cui il suo reddito medio mensile è di 1.083€
Per un lavoratore autonomo il calcolo è un po' diverso...
Es.3: Stefano Verdi è un lavoratore autonomo che ha denunciato un reddito annuo netto (alla riga “RN1”) di 30.000€, da questa voce sarà defalcata la voce “RN26” relativa all'imposta netta totale, e l'importo restante sarà diviso per 12 mensilità. Si otterrà così il suo reddito mensile medio.

8 - Reddito familiare

E’ la somma dei redditi netti dei componenti del nucleo familiare, e quindi è un dato della massima importanza per la banca. Un reddito composto da più componenti dello stesso nucleo familiare fornisce un punteggio maggiore di quello che darebbe un singolo reddito anche dello stesso importo. E questo perché il rischio di perdita di due/tre posti di lavoro all’interno dello stesso nucleo familiare è statisticamente inferiore a quello di un solo posto. Facciamo un esempio: Es.1. Mario Rossi + Luisa Rossi+ Giovanni Rossi = 4.500€ complessivi mensili su un totale di tre componenti.
Es.2 Luigi Bianchi = 4.500€ monoreddito mensile, e ugualmente tre componenti (ma moglie e figlio non lavorano)
Conclusione: Il nucleo familiare Rossi è avvantaggiato rispetto a Luigi Bianchi perché ha più componenti con reddito e di conseguenza meno rischi.

E questa è la ragione per cui le famiglie “monoreddito” cioè con un unico reddito a disposizione, hanno minori probabilità di essere finanziate soprattutto se l’importo in questione non è più che adeguato.

Un’altra cosa da dire sul nucleo familiare è che la banca privilegia sempre le richieste a doppia firma, cioè con il coinvolgimento di una seconda persona oltre al richiedente del prestito. Talvolta anche quando non appare necessario. Negare alla banca la seconda firma quando viene richiesta significa quasi sempre vedersi sospendere o rifiutare il prestito.

9 - Residenza anagrafica

A questo punto vi chiederete: “Cosa c’entra la mia residenza, o dove abito?” Ebbene si, anche questo dato ha una sua rilevanza, anche se minima rispetto agli altri dati. Facciamo il solito esempio:

Es.1 - Mario Rossi è residente a Milano da molti anni (circa 15) il suo indirizzo e la sua residenza coincidono e non sono mai cambiati negli anni. Questo dato garantirà uno “score” positivo molto elevato.

Es. 2 - Luigi Bianchi ha cambiato più volte (3/4) la sua abitazione nello stesso periodo, e magari questa non coincide con la sua residenza (es: abita a Milano, ma è residente a Napoli) questo singolo parametro non otterrà certo lo stesso “score” del primo caso.

La spiegazione è semplice: nel primo caso Mario Rossi viene considerata una persona maggiormente “stabile”, più “stanziale” e la banca predilige questi soggetti ritendendoli più affidabili. Mentre nel secondo caso luigi Bianchi ha dimostrato di avere una predisposizione ai cambiamenti, di essere quindi meno affidabile.

Quanto sopra non significa che sempre, in presenza di cambiamenti la valutazione sarà negativa. Se infatti i cambiamenti di residenza avvengono per esempio per l’acquisto e il trasferimento in una nuova casa o per uno spostamento di lavoro, o per altri validi e giustificati motivi, il dato sarà valutato dalla banca diversamente.

10 - Situazione finanziaria ed esposizione

Per “situazione finanziaria ed esposizione” si intende il complesso degli impegni fissi mensili che il richiedente ed il suo nucleo familiare devono affrontare per il proprio sostentamento, e gli impegni già presi con altre banche o finanziarie. In essa rientrano quindi:

  • La rata del mutuo per la casa, o l’affitto.
  • La rata/le rate di altri prestiti in corso.
  • Altre spese fisse che incidono sul bilancio in modo significativo: (es: assegno di mantenimento moglie/figli, )

Sono invece escluse le bollette di consumo e le altre spese ( purché rientrino nella normalità ). In ogni caso possiamo dire che tutte le spese che gravano sul nucleo familiare, se non debitamente “sostenute” dal reddito, incidono negativamente sullo score.

11 - Precedenti richieste di finanziamento

Anche questo è una informazione che per esperienza posso dirti viene sottovalutata da tutti, ma che ha invece il suo peso.

Se effettui una richiesta di finanziamento dopo averne effettuata da pochi giorni un’altra (o più di una) in un'altra banca Ti poni in una situazione delicata, in quanto se la prima è stata respinta o sospesa, le probabilità che venga respinta (o sospesa) anche la seconda sono molto elevate.

Questo perché i sistemi informativi del credito (S.I.C.) meglio conosciuti come “banche dati” (vedi paragrafo successivo) registrano in automatico anche tutte le richieste di finanziamento che non vanno a buon fine, cioè che non si concretizzano con l’approvazione della banca. Vengono quindi registrate e sono visibili anche le richieste sospese o respinte, che di norma non vengono invece considerate dal cliente.

Questo fatto spesso viene sottovalutato dal cliente che tende a non considerare il numero delle richieste fatte per ottenere credito, ma solo l’esistenza o meno di un finanziamento.

Ho assistito personalmente ad una vicenda singolare (ma poi neanche tanto!) nella quale un cliente aveva richiesto un finanziamento per l’acquisto di un’auto direttamente presso un concessionario, il quale in modo irresponsabile gli aveva “caricato” la richiesta contemporaneamente su diverse finanziarie. Il risultato emerso dal controllo delle banche dati evidenziò ben quattro richieste in una settimana, che ovviamente furono respinte dalle rispettive finanziarie, penalizzando il cliente in questione che tra l'altro non ne era al corrente.

La registrazione di una richiesta permane infatti per un periodo dai 30 a 45 giorni, dopo di ché é previsto che venga cancellata automaticamente e non sia più visibile ad eventuali controlli. Tuttavia finché questo dato è visibile (se c’è) talvolta può vanificare ogni nostro nuovo tentativo di essere finanziati in 2^ o 3^ istanza.

Ti consiglio quindi, nel caso tu abbia fatto una o più richieste di finanziamento non andate a buon fine, di aspettare che queste siano state appunto cancellate (in automatico) dalle banche dati. Inoltre per la 2^ istanza non recarti nello stesso Istituti bancario/finanziaria che ti hanno respinto la richiesta perche questi conservano i dati interni per molto tempo. Rivolgiti ad un altro Istituto o Società Finanziaria.

12 - Referenze creditizie (Le cosiddette “banche dati”)

Per “referenze creditizie” si intende l’insieme dei dati relativi ad un soggetto sulla sua esposizione nei confronti di altri Istituti bancari o finanziari, e la sua affidabilità in termini di pagamento degli impegni già contratti in precedenza.

Questi dati costituiscono “lo storico” di un cliente e sono basilari per la Banca al fine di stabilire il suo 菟rofilo di credito・. I dati di cui sopra sono reperibili nelle banche dati private : EURISC (la più conosciuta CRIF), CTC (Consorzio Tutela del Credito) ed EXPERIAN ed in quella pubblica (Centrale Rischi di Banca d’Italia) che registrano l'erogazione e i relativi pagamenti di tutte le tipologie di finanziamento in corso, nonché l’esito di quelli già conclusi.

L’accesso a queste banche dati è prassi regolare per ogni banca o finanziaria che debba valutare una richiesta di finanziamento, ed è normalmente la prima operazione di controllo che viene effettuata sul cliente.

La casistica e le norme vigenti che regolano le banche dati sono piuttosto complesse e per questo motivo non possono essere oggetto di questo blog. Per semplificare al massimo mi limiterò a fare la seguente precisazione: Se un soggetto ha onorato regolarmente i propri impegni alle scadenze previste, sia quelli in corso che quelli già estinti (mutuo, prestiti, leasing, fidi, etc.) le sue “referenze creditizie” ovviamente saranno considerate buone e si passerà alla valutazione nel merito della somma richiesta in base ai parametri che abbiamo visto in questo blog.

In tutti gli altri casi saranno valutati eventuali ritardi o irregolarità da parte del soggetto e queste influiranno in modo più o meno determinante sul suo suo scoring e di conseguenza sul suo profilo.

Quindi, qualunque reddito tu abbia e qualunque sia la tua situazione finanziaria e la tua esposizione attuale, se le tue referenze creditizie non sono intatte, la banca potrebbe negarti il credito richiesto anche se si tratta di piccoli importi, del tutto sostenibili. Non sarà utile alcun garante (non sarà preso nemmeno in considerazione!) così come non sarà utile alcuna spiegazione. La banca semplicemente respingerà la richiesta.

Spero che tu abbia trovato interessante anche questo ultimo articolo, e in ogni caso ti chiedo di lasciare un commento in fondo alla pagina Grazie .... e a presto.

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